L’adolescenza è una fase di trasformazione, in cui può diventare complesso dare un senso a ciò che si prova. Emozioni intense come ansia, rabbia o tristezza possono diventare difficili da gestire, e spesso si può avere la sensazione di essere soli o incomprensibili agli altri. L’incalzare delle sfide scolastiche, la pressione del dover rispondere alle aspettative altrui e la complessità delle relazioni sociali e familiari possono rendere la ricerca di chi si è, davvero molto faticosa e complessa. Sensazioni di smarrimento, di rabbia o anche di vuoto e di anedonia possono incombere e connotare una nuova e diversa quotidianità.
Cosa posso fare?
È normale attraversare momenti difficili durante l’adolescenza e chiedere aiuto può fare la differenza: un ascolto ed un supporto mirati possono aiutare a dare un senso alle tumultuose sensazioni sperimentate ed offrire nuovi strumenti per esplorare i propri sentimenti, affrontare le difficoltà e sviluppare maggiore fiducia in sé stessi e nel proprio futuro.
In cosa consiste la consulenza psicologica?
La presa in carico di minori può essere fatta solo previo consenso genitoriale, per questo motivo il primo colloquio conoscitivo richiede la presenza di entrambi i genitori. Una volta condivisi gli elementi del setting e concordato l’avvio del percorso di consultazione, si incontra singolarmente l’adolescente. La prima fase di consulenza psicologica rappresenta un momento di conoscenza e di comprensione della situazione; la durata di questa fase è variabile, rientrando solitamente tra i 3 e i 5 colloqui. Conclusa questa fase si valuta con il ragazzo e i genitori se è necessario intraprendere un percorso di terapia.
La consulenza psicologica di ragazzi adolescenti in Associazione CADO viene svolta dalla dr.ssa Camilla Lombardi e Giulia Schirolli, psicologhe e psicoterapeute.