Percorsi in natura

Associazione CADO propone differenti tipologie di esperienze in natura in vari momenti dell’anno, rivolte a bambini da 3 a 7/10 anni:

Bambini in natura: nei mesi autunnali (ottobre-dicembre) un percorso rivolto a bambini da 3 a 7 anni in un contesto di gruppo. I bambini avranno la possibilità di esplorare l’ambiente naturale del parco, affinare i sensi osservando i dettagli e i colori, ascoltando i suoni della natura e giocando con la terra. Insieme costruiremo oggetti utili per gli animali del bosco.

Contadini in erba: nei mesi primaverili (febbraio-giugno) un percorso finalizzato ad aiutare i bambini dai 3 ai 10 anni a riscoprire il benessere stando a contatto con la terra e la natura, educando al rispetto di tempi e limiti per la crescita.

E-state in natura: nel mese di luglio un centro estivo all’aperto rivolto a bambini da 3 a 7 anni finalizzato a favorire la socializzazione e promuovere il contatto con la natura in tutte le sue forme e i suoi ritmi; riscoprire i sensi, annusando i profumi dei fiori, osservando i cambiamenti dei colori degli ortaggi, ascoltando il cinguettio di uccellini; promuovere lo sviluppo globale del bambino e il rispetto degli altri e delle regole sociali; sviluppare una mente flessibile e creativa, capace di meravigliarsi per la più piccola e semplice cosa.

“Se tutti passano ore ed ore incollati a schermi di ogni dimensione,
dobbiamo delimitare un luogo protetto dove 
osservare le cose più semplici come un albero,
la pioggia, la luce del sole che muta i colori delle cose al passaggio delle nuvole.

Se si tende a vivere in luoghi asettici totalmente artificiali,
bisogna trovare il modo di 
sporcarsi con i colori, toccare la terra e piantare, anche in un piccolo giardino o persino in un vaso, qualche seme che non sappiamo se nascerà.
Se cresce la fretta di ottenere istantaneamente risposte e risultati, dobbiamo coltivare l’attesa,
che è il lievito necessario di ogni ricerca ed una 
dimensione che permette la sorpresa.
Se ogni spazio è troppo pieno di oggetti e suoni e continui movimenti di immagini, è importante
fare un po’ di vuoto e di silenzio, per dare respiro all’ascolto delle voci più tenui e sottili.
Se si parla per frasi smozzicate e parole buttate lì alla rinfusa, è importante creare occasioni per discorrere, argomentare e praticare l’arte del dialogo, che si fonda sull’ascolto reciproco e una lenta costruzione della capacità di pensare insieme.
Se tutti corrono, ci vuole un luogo dove poter andare lenti,
dove trovare il tempo necessario per non fare le cose in fretta e con superficialità.

Se andiamo lenti e abbiamo la pazienza di tornare e ritornare più volte alle stesse domande,
aumentano le possibilità che arrivino tutti e, forse,
si creano le 
occasioni per incontrare davvero profondamente qualcosa.”
F. Lorenzoni